27/01/2019
GIORNATA DELLA MEMORIA
GIORNATA DELLA MEMORIA


Non si può dimenticare ciò che è stato così come non si possono cancellare i volti, le espressioni, i cuori e le anime di coloro che sono sopravvissuti, di quelli che non ce l'hanno fatta! 
Non  solo  non si deve dimenticare, ma soprattutto si deve ricordare  raccontando  l'irracontabile. E' dovere di tutti farlo!
Ricordare per sempre la più tragica pagina di storia dell'unamità intera ...

Il Giorno della Memoria è stato istituito come giornata commemorativa per tutte le vittime dell’Olocausto. 
Il 27 gennaio 1945 è stato infatti il giorno in cui le forze dell’Armata Rossa sono entrate ad Auschwitz liberandone i prigionieri. Per la prima volta veniva rivelata al mondo la verità sui campi di concentramento. Il lager polacco, parte di un complesso più ampio che comprendeva anche il campo di Birkenau, è tristemente famoso come la più grande fabbrica di morte del nazismo, in cui hanno trovato una morte orribile migliaia di ebrei, zingari, omosessuali e dissidenti politici.
In Italia il Giorno della Memoria è stato istituito con la legge 211 del 20 luglio 2000, al fine di ricordare  la Shoahe commemorarla con iniziative, cerimonie ed incontri. 
Si calcola che l’Olocausto causò un totale di 15 milioni di morti, di cui 5 o 6 milioni di ebrei europei.
Il numero preciso di vittime causato dalla follia genocida dei nazisti non è mai stato calcolato con precisione, perchè le truppe tedesche, mentre arretravano, distruggevano i registri e, per quanto possibile, cercavano di cancellare le prove dell’esistenza stessa dei campi di sterminio. 
Il termine  Olocausto è stato generalmente usato fin dagli anni ’40 per indicare lo sterminio degli ebrei. La vittoria delle truppe alleate portò alla chiusura dei campi e alla liberazione dei prigionieri. In totale furono liberate circa 100.000 persone, un numero molto esiguo se paragonato a quello dei 6 milioni di ebrei che in quegli stessi campi persero la vita, molti proprio nelle ultime settimane di guerra, quando la macchina del genocidio funzionava a pieno regime.