09/02/2019
"FOIBE: IO NON SCORDO I MIEI FRATELLI"


10 FEBBRAIO 2019
Giorno del ricordo: si celebra la memoria dei martiri delle Foibe

A quindici anni dalla sua istituzione in Italia, legge n. 92 del 30 marzo 2004,   il 10 febbraio 2019  si celebra  la solennità del Giorno del ricordo delle vittime delle foibe e dell’esodo giuliano dalmata, provocate tra il 1943 e il 1945 dalla furia dei partigiani comunisti jugoslavi di Tito.
E’, quella delle foibe, una pagina storica cancellata per sessant’anni e ancora poco conosciuta. Almeno diecimila gli infoibati accertati, trecentocinquantamila gli esuli italiani. 
Le foibe sono le cavità carsiche scavate dai fiumi nelle viscere della terra attraverso un processo di lenta erosione nel corso dei millenni, che alla fine della seconda guerra mondiale si trasformarono in fosse comuni per migliaia di italiani. Una tragedia che ebbe il suo culmine durante l’occupazione di Trieste da parte delle truppe di Tito.
Sono gli anni a cavallo del 1945, l’Italia lentamente prova a rialzarsi dopo la fine della seconda guerra mondiale, ma a Trieste è l’inizio di un incubo. Nella città e nell’Istria controllata dai partigiani comunisti jugoslavi di Tito, i cittadini subiscono torture, deportazioni o vengono uccisI. Sono innocenti, colpevoli solo di essere italiani o anticomunisti. Moltissimi di loro vengono gettati vivi dentro le foibe.
In massa fuggono dalle terre di Istria e Dalmazia cacciati dalla furia comunista. Una tragedia italiana ancora poco conosciuta e per sessant’anni cancellata dai libri di storia. Solo dal 2004, in memoria delle vittime della foibe, dell’esodo giuliano-dalmata e delle vicende del confine orientale, l’Italia istituisce ogni 10 febbraio la solennità nazionale e civile del ‘Giorno del Ricordo’.
Invitiamo la cittadinanza a partecipare  per scoprire di più di questa pagina della storia italiana spesso negata o nascosta.
In gallery alcune immaggini ...