Comune di Capranica Prenestina
Provincia di Roma
Home>Le Chiese>Madonna delle Fratte
www.comunecapranicaprenestina.it
IL COMUNE
IL PAESE
IL TURISMO
Le Chiese
___________________________________________________________________
Madonna delle Fratte (Capranica Prenestina) > La Confraternita
Questa immagine apparse ad un pastore, che con il suo
aratro lavorava la terra, sopra un piccolo monticello
adorno di boschi, vicinissimo al paese dell’antica
Capranica Prenestina, nel 1.445 circa. Il pastore fece
costruire in seguito una piccola cappella sul posto dove
le era apparsa la Madonna, ma con la guerra 1.940, che
causò tanta rovina, la piccola cappella andò distrutta,
seppellendo così anche la bellissima Immagine della SS.
Vergine delle Grazie. Fu fatta poi riedificare dal popolo e
la bella Immagine, fatta dipingere dal pittore
Giovambattista CONTI, fu riportata solennemente nella
sua piccola cappella l'11 Aprile 1.948.
La Storia
In un verbale del 9 novembre 1871 si legge, con molta
difficoltà, la prima notizia relativa al piccolo santuario.
<<... Si propone loro come, essendo stata soppressa la
chiesa della Madonna della Immagine, o sia delle
Ginestre, a causa dell’angustia troppo grande di detta
chiesa, né essendosi potuto ottenere dall’Ill./mo Sig.
Vescovo la licenza di dilatare detta chiesa per la
lontananza della Terra e dall’abitato, s’è designato di fabbricare altra chiesa capace nella
piazza dell’Olmo, detto il Monnezzaro, per ivi trasportare poi la miracolosa Immagine... Ma
poiché non si vuole ottenere licenza dall’Ill./mo Vescovo Sig. Cardinale si obbliga al
mantenimento di quella; perciò si pregano tutti di volersi obbligare a quanto sopra per
onore di Dio e di Maria SS.ma. Fu risoluto a viva voce che si fabbrichi detta chiesa
obbligandosi la comunità al mantenimento di quella ...>>. Sebbene la grafia sia poco
intelligibile e sebbene la forma del verbale non sia proprio ortodossa, si riesce, tuttavia, a
comprendere che, a seguito dei dinieghi dell’Autorità Ecclesiastica, venne eretta una
nuova chiesa nello stesso luogo di quella vecchia e poco capiente. Che la chiesetta allora
costruita ex novo (o ampliata) in onore di Maria SS.ma delle Fratte sia proprio quella
stessa ove attualmente si venera la Sacra Immagine, è provato da quanto è detto nel
verbale del 22 aprile 1748, ove, tra l’altro, si legge: << ... (le Sante Messe) non si
celebrano in detta chiesa di S. Leonardo sotto il titolo della Madonna delle Fratte ...>>.
Sulla base del contenuto dei citati verbali, perciò, si può essere certi che il piccolo
santuario della Madonna delle Fratte è stato costruito, per
ampliare il più vecchio e meno capiente tempietto, tra il
1741 e il 1748. Un altro tempietto rurale sorge, poco
distante dalla piazza principale, su un piccolo colle, cui
si accede per una scalinata di rustica fattura.
E’ questo il Santuario dedicato alla Madonna delle
Fratte: semplice e rozzo nella sua linea architettonica,
costituisce, tuttavia, il centro della devozione mariana
capranicense. Apparentemente, la piccola chiesa
potrebbe sembrare priva di ogni interesse storico;
all’incontro v’è da ritenere che tra le sue vecchie pietre
sia nascosto il silenzio di oltre quattro secoli. L’indagine
condotta allo scopo di ricercare e stabilire la data,
sebbene approssimativa, della sua erezione, si è
palesata irta di ogni difficoltà. La tradizione popolare fa
restare alquanto perplessi. Essa vuole che, in un
giorno assai lontano, un pastore di Castel S. Pietro che
si aggirava nel nostro territorio, avrebbe rinvenuto in un
cespuglio un quadro raffigurante la Vergine Santissima
e lo avrebbe portato al suo paese. Il giorno successivo, però, lo stesso quadro sarebbe
tornato miracolosamente a Capranica e sarebbe stato rinvenuto tra i cespugli, sul colle ove
oggi sorge la chiesetta. Da q ui il motivo della dedica alla << Madonna delle Fratte >>. Ma
la sola tradizione, ovviamente, non può soddisfare né il ricercatore né il lettore. Trascrivo
nuovamente il verbale del 9 novembre 1741, già riportato al capitolo XIV, lettera B) della
prima parte del presente lavoro: << ... Si propone loro come, essendo stata soppressa la
Chiesa della Madonna della Immagine, o sia delle Ginestre, a causa dell’angustia troppo
grande di detta chiesa, né essendosi potuto ottenere dall’Ill./mo Sig. Vescovo la licenza di
dilatare detta chiesa per la lontananza dalla Terra e dall’abitato, s’è designato di fabbricare
altra chiesa capace nella piazza dell’Olmo, detta il Monnezzaro, per ivi trasportare poi la
miracolosa Immagine... Ma poiché non si vuole ottenere licenza dall’Ill./mo Vescovo Sig.
Cardinale di fabbricare la chiesa nel luogo già detto; se la Comunità si obbliga al
mantenimento di quella; perciò si pregano tutti di volersi obbligare a quanto sopra per
onore di Dio e di Maria SS.ma. Fu
risoluto a viva voce che si fabbrichi
detta chiesa, obbligandosi la
Comunità al mantenimento di quella
>>. La chiesetta, dunque, alla data
del 9 novembre 1741, esistenza già
da moltissimo tempo, tanto che si
aveva la necessità di una chiesa più
capiente, e circostanza di non scarsa
importanza, essa era dedicata alla <<
Madonna delle Ginestre >>.
In un successivo verbale, datato 22
aprile 1748, si legge: << ... non si
celebrano (le Sante Messe) in detta
Chiesa di S. Leonardo sotto il titolo
della Madonna delle Fratte ... >>. La
frase appena trascritta dimostra
chiaramente che la chiesetta in esame
era originariamente dedicata a S.
Leonardo e che, solo più tardi, venne intitolata alla Madonna delle Fratte. Che, poi, la
Chiesa di S. Leonardo fosse proprio quella attualmente dedicata alla Madonna delle Fratte,
è dimostrato oltre che alla frase come sopra trascritta, anche dalla circostanza che, sulla
parete di fondo della chiesetta, era visibile un affresco raffigurante S. Leonardo, ricoperto
da intonaco dopo l’ultimo conflitto mondiale. Ma, dall’esame degli antichi verbali del
Consiglio, se deduce facilmente che il << beneficio >> di S. Leonardo aveva radici molto
profonde nel tempo; sì che non sarebbe azzardato collocare la data di erezione dell’antico
tempietto - da cui il beneficio ecclesiastico trasse la denominazione - al primo scorcio del
secolo XVI e, forse, anche anteriormente.
La vecchia chiesetta venne dedicata alla Madonna delle Ginestre soltanto in un secondo
tempo, dopo, cioè, il miracoloso ritrovamento della Sacra Immagine. Non si hanno
documentazioni in proposito. L’unica fonte, sebbene non confortata da prove più valide, è
una iscrizione apposta nella parte inferiore del quadro attuale, raffigurante la Venerata
Immagine, ove, tra l’altro, si legge una data: << AN.DNI.MDXLV >>.
In un opuscoletto, poi, fornitomi in copia fotostatica dal già menzionato Sig. Luigi Michele
Ponzo (Micheletto), in calce alla Sacra Immagine è scritto: << An.Dni. MDXLV - Res.
MDCCCX - La Madonna delle Grazie - detta delle Fratte - che si venera nella Chiesa di
Capranica Prenestina - Roma >>.
A tergo dell’opuscolo è scritto: << La detta Madonna, mutilata dalla Grande Guerra del
1940, dipinta nuovamente su tavola dal Prof. Giovanni. Battista Conti di Roma a spese
della famiglia Augusto e Pietro Sbardella. In memoria e suffragio del loro figlio Guerrino,
caduto eroicamente per la grande causa: il 2 febbraio 1944. Munito dei conforti religiosi
impartiti da Mons. Capoferri. La detta Madonna fu portata da Roma a Capranica
Prenestina accompagnata da una lunga fila di automobili e di popolo: l’11 aprile 1947, ove
fu accolta e benedetta dal Rev/mo Mons. Pietro Orsi, Rettore del Santuario di Capranica
Prenestina, nonché la Giunta Comunale, con a capo il Notaio dottor Achille Sabelli ... >>.
Da tutto quanto detto, si può soltanto ritenere quanto segue:
1. l’antico tempietto, nella sua parte originaria, è di epoca assai remota, presumibilmente
della prima metà de secolo XVI;
2. Originariamente dedicato a S. Leonardo, venne successivamente intitolato alla <<
Madonna delle Ginestre >> e, quindi, alla << Madonna delle Fratte >>;
3. La mutazione della dedica deve essere collocata presumibilmente al 1545;
4. L’antico quadro raffigurante la Sacra Immagine, venne dipinto presumibilmente nella
stessa epoca;
5. La chiesetta venne restaurata ed ampliata intorno al 1741;
6. L’antica Sacra Immagine, << mutilata >> a seguito degli eventi bellici del 1944, venne
nuovamente dipinta su tavola dal prof. Giovanni. Battista Conti di Roma nel 1947 e
collocata nell’odierno santuario l’11 aprile dello stesso anno.
Il 3 settembre 1971, a seguito di raschiature praticate sulla parete di fondo della chiesetta
rurale, è venuto alla luce un frammento di un antico affresco: la faccia del Bambino Gesù
in atteggiamento di sereno abbandono sul petto della Vergine Santissima; dell’interno
scomparso dipinto è visibile soltanto il detto frammento. Secondo la testimonianza del cav.
Tommaso Frezza, del Sig. Leonida Orsi e di altri, l’interno affresco, oggi distrutto, occupava
la parte << in cornu Evangelii >> della parete, mentre la parte centrale era occupata da
altro affresco raffigurante San Leonardo, attualmente ricoperta da intonaco. L’esame del
reperto venuto alla luce mostra una fattura pregevole, che potrebbe essere collocata al
sec. XVI, e forse anche a data anteriore; è presumibile che, anche l’affresco centrale, oggi
ricoperto da intonaco, sia databile alla stessa epoca. Non posso qui esimermi dal
segnalare e recriminare l’opera deleteria di chi diresse - per conto del Genio Civile - il
lavoro di restauro della chiesetta, effettuato appena dopo l’ultimo conflitto mondiale. Il
rinforzo della parete ed ogni altra opera di restauro sarebbero state egualmente efficienti e
perfette se si fosse evitata l’applicazione dell’intonaco sugli affreschi ivi esistenti. Chi
potrebbe dimostrare, oggi, che essi siano opera di artista valente? Aquale scopo
deturpare, senza ragione alcuna, delle opere che, sebbene di scarso valore artistico,
sarebbero tuttavia, una preziosa testimonianza dei tempi trascorsi? Vero è, peraltro che la
fede della nostra gente no ha bisogno di opere d’arte per manifestare e testimoniare la
venerazione e l’amore verso al Vergine Santa. Prova ne sia che, nei periodi in cui il piccolo
Santuario è aperto al culto, esso è meta per ognuno e asilo quotidiano di serenità e di
pace. Le testimonianze d’amore dei capranicensi verso la Madre Celeste sono i numerosi
doni visibili nell’antico tempietto; candelabri, lampadari, suppellettili d’uso e oggetti
occorrenti ai sacri riti. Come anche di tutti i capranicensi è stato il contributo offerto per il
rifacimento della copertura della chiesetta rurale, e daranno di essi sicuramente i futuri
contributi per gli eventuali lavori di ampliamento e di ornamento che verranno effettuati al
piccolo Santuario. A poca distanza dalla piazza principale del paese si accede, attraverso
una scalinata rudimentale, alla piccola chiesa della Madonna delle Fratte, restaurata e
ampliata intorno al 1741, la cui parte originaria risale probabilmente alla prima metà del
XVI secolo. Intitolata all’inizio della fondazione a San Leonardo, la chiesa fu in seguito
dedicata alla Vergine col titolo prima di Madonna delle Ginestre, poi di Madonna delle
Fratte. Custodisce un’immagine di Maria, dipinta su tavola da Giovanni Battista Conti nel
1947, che sostituisce quella primitiva presumibilmente del1545, gravemente mutilata a
causa degli enti bellici della seconda guerra mondiale. Il 3 settembre 1971, a seguito di
raschiature praticate sulla parete di fondo del tempietto, è venuto in luce un antico
affresco, di cui è rimasto solo un frammento, che ritrai l faccia del Bambino Gesù in
atteggiamento di abbandono sul petto della Vergine Madre. La chiesa è dotata anche di
piccola sagrestia.
La Confraternita
Nell’ anno 1996 partecipando ai festeggiamenti in onore della Madonna delle Grazie del 31
Agosto e 1 Settembre, io Amedeo MAZZI decisi di contattare alcuni membri della famiglia
PANZIRONI parenti della mia cara defunta madre PANZIRONI Pierina (organizzatori della
festa in onore della Madonna dal dopoguerra) per riportare “alla luce” le vecchie usanze e
tradizioni di questa festa, ultimamente dimenticate e trascurate, tramite la ricostituzione di
una Confraternita dedicata alla Madonna delle Grazie detta delle Fratte tanto venerata
dalla popolazione di Capranica.
Da quanto raccontano le persona più
anziane del Paese risulta che in passato
erano costituite due Confraternite una
dedicata al Sacro Cuore di colore rosso e
una dedicata alla Madonna di colore
celeste.
Di queste due Confraternite non è stato
ritrovato, però nessun documento che ne
attesti l’esistenza in quanto tutto andò
distrutto con il bombardamento della
seconda guerra Mondiale.
Dopo aver riscontrato consensi favorevoli
cominciai con altre ad organizzare la
Confraternita.
Durante l’anno 1996/1997 si fecero varie
riunioni e incontri che si conclusero con
l’assemblea del 25 Agosto 1997 sotto la Presidenza di PADRE ANTONIO PINCI, delegato
Vescovile delle Confraternite della Curia di Palestrina che vide eleggere il 1° Consiglio
della Confraternita.
La Confraternita è stata poi registrata il 26 Agosto presso la Curia Vescovile di Palestrina,
con visto dell’Amministratore Diocesano MONS. VITO CINTI.
Così una volta nata la Confraternita non rimaneva che organizzare la festa in onore della
Madonna e fare in modo di coinvolgere il più possibile tutta la popolazione. Le adesioni alla
Confraternita furono subito molte e si chiusero le iscrizioni con circa settanta (70) adesioni.
I festeggiamenti, quell’anno, si sono tenuti il 6-7 settembre, ma prima di questi giorni si era
già dato rilievo alla festa con la cerimonia dell’ Intronizzazione della Sacra Immagine (la
discesa dall’altare alla macchina per il trasporto del quadro) e la novena in onore della
Madonna. Sabato 6 settembre fu celebrata la S. Messa all’aperto, durante la quale è stato
benedetto lo stendardo, le tessere, i santini, i medaglioni della Confraternita e
naturalmente i primi Confratelli iscritti. Dopo la S. Messa si è trasportata la S. Immagine in
processione per le vie del paese,
fino alla Parrocchia di S. Maria
Maddalena, accompagnata da
“bombe oscure” e dal suono
della banda musicale di “Città di
Cave”. La sera dopo la
processione, tutti in piazza per
ballare al suono della
fisarmonica e mangiare le
tradizionali “penne
all’arrabbiata” offerte dalla
Confraternita. Il mattino
seguente alle ore 07.00 è
passata la sveglia per le vie del
paese, costituita dal rullo di due
tamburi, come avveniva negli
anni passati. Più tardi è arrivata
la banda musicale che poi ha
accompagnato la processione
dalla Parrocchia alla chiesetta di “Madonna Capu” dove è stata celebrata la S. Messa,
officiata da Mons. Vito CINTI e il Parroco Don Giorgio DE SANTIS, durante la quale sono
stati benedetti gli oggetti d’oro che ogni anno alcune persone donano ex voto, alla Vergine
Santissima. La festa si concluse con la recita del S. Rosario, presso la chiesetta, nella
tarda sera.
Durante l’anno 97/98 si sono svolti vari incontri e ritiri e un pellegrinaggio al Santuario del
Divino Amore di Roma dove è stata donata un quadro raffigurante la Madonna delle
Grazie, per essere collocato alla rassegna Mariana dei Santuari. Nel mese di giugno la
Confraternita ha organizzato la festa del Corpus Domini, coinvolgendo la popolazione nel
rifare l’infiorata, per le vie del paese.
In seguito la Confraternita si è dedicata alla ristrutturazione della Chiesa di “Madonna
Capu”. E’ stato creato un piccolo bagno, cambiate le grate di ferro e le finestre, allestita la
nuova Sede, ed eseguita altre migliorie. Nel mese di agosto si sono ultimati i preparativi
relativi la festa del 5-6 settembre in onore della Madonna delle Grazie. Anche quest’anno i
festeggiamenti sono iniziati con la novena e la cerimonia dell’intronizzazione per terminare
con la processione del sabato sera che quest’anno ha cambiato il percorso per essere
trasportata al “Residence Prato Cigliano”. Moltissima è stata la gente che con viva fede ha
partecipato al corteo. Era da molti anni che non si assisteva ad una manifestazione
religiosa così sentita.
Dopo la processione di nuovo le tradizionali “penne all’arrabbiata” accompagnata dal
suono della fisarmonica e ricorrendo il 50° anniversario della ricostruzione dopo il
bombardamento della Chiesa e del quadro della Madonna, la festa si è conclusa con un
magnifico spettacolo pirotecnico.
I festeggiamenti in onore della Madonna delle Grazie detta delle Fratte iniziarono a
Capranica Prenestina con la venuta del quadro, presenti certamente già nel 1445 circa. La
devozione alla Madonna attecchii ben presto e si diffuse talmente che nell’anno dopo si
istituì, una associazione, alla quale competeva regolamentare e solennizzare la festa.
Come allora era consuetudine, il tutto veniva rallegrato con spari di “mortaretti”, Messe e
Vespri solenni. Oggi non è cambiato molto, i soliti spari annunciano e punteggiano le vari
fasi della festa e gli stessi riti vengono celebrati nel giorno consacrato alla Madonna.
La festa liturgica si è sempre celebrata nella Chiesa della “Madonna Capu” il primo sabato
e la prima domenica del mese di settembre, giorno che nella tradizione cattolica precede la
solenne festa della natività della Madonna (otto settembre). La festa esterna o popolare
con processione si celebrava in origine nella prima domenica di settembre.
Dal 1445 il trasporto, la processione, sono celebrate come noi ben sappiamo. Non si è mai
mancato di festeggiare la Madonna delle Grazie detta delle Fratte. Memorabile la
processione del 11 aprile 1947, quando un corteo immenso di popolo percorse le vie del
Paese, ancora colme di macerie riportando la bellissima immagine fatta dipingere di nuovo
e collocata nella sua Chiesetta.
La manifestazione si chiuse lasciando un ricordo indimenticabile nel cuore del popolo di
Capranica Prenestina. Nel 1996 si è iniziata la Confraternita che opera da me sottoscritto e
alcuni abitanti di Capranica che si occupano della manifestazione popolare. I cittadini di
Capranica attendono questi festeggiamenti, perché la maggior parte di loro ritornano alle
origini e radici paesane e respirano l’aria del Paese che è stato loro e dei loro cari padri.
Il 05 novembre 2000 furono indette nuove elezioni che videro eletto il 2° Consiglio della
Confraternita.
Capranica Prenestina anno 2002
A cura del Presidente della Confraternita Madonna delle Grazie Amedeo MAZZI
<< torna inizio pagina